Tuscany Trail - Giorno 3

Il primo pensiero del terzo giorno di quest'avventura è stato:

"Questa sera voglio proprio bere del buon Chianti..." 

Partenza da Montale (PT), direzione Firenze, dove avremmo fatto la prima piccola sosta, era tutta pianura ma ciò non vuol dire che la bici avrebbe macinato km da sola...
Poco prima dell'ora di pranzo eravamo poco fuori Firenze, lungo il fiume un profumo di porchetta ci conduceva verso un baracchino dove, volenti o no, il nostro curioso stomaco ci ha obbligato a far tappa, mezz'oretta di puro godimento, due chiacchiere, un panino con la porchetta, una birretta, come i veri atleti insomma.
Terminata la pausa, aggiustato un raggio, raggiungiamo il centro di firenze.



Tempo di qualche foto e di prender le due ormai immancabili gocce d'acqua, lasciamo Firenze e proseguiamo lungo la traccia che tra interminabili sali e qualche leggero scendi ci porta verso Greve in Chianti.


Sono le 16.30 circa e decidiamo di guardarci in torno per la notte, il paese non offre un granché e grazie al consiglio di un ciclista di paese decidiamo di proseguire ancora qualche km.
Il primo paese l'avremmo incontrato solo dopo altri 25 / 30 km, dovevamo necessariamente trovare qualcosa lungo i primi km di queste meravigliose strade bianche che passavano nel mezzo di un paio di agglomerati abitativi dove, in linea teorica, avremmo potuto trovare vitto e alloggio per la notte.
La salita appena dopo Greve era tosta, ormai stanchi ma spinti dal pensiero di un bel bicchiere di vino rosso, ce la siamo bevuta senta grossi problemi.
Alla prima cascina ci fermiamo a chiedere ospitalità, ma niente da fare, primo tentativo fallito, idem per la seconda, ma la terza, una simpatica vecchietta proprietaria di un fantastico b&b, presa da uno slancio di pietà nei nostri confronti decide di aprirci le porte di un paio di camere.
In un batter d'occhio ci troviamo in una fantastica camera, con una strepitosa vista su uno splendido giardino. La signora, il marito ed il figlio, che gestivano anche una azienda vinicola, ci preparano la cena che, al posto di una pasta in bianco e due bruschette che la signora ci aveva proposto per cena, ci offrono un fantastico antipasto di verdure locali e salumi freschi, formaggi, una strepitosa frittata ed una amatriciana da volar via, e il dolce non poteva mancare il tutto condito da un olio meraviglioso e un Chianti di loro produzione fantastico. Insomma, anche questa sera abbiamo fatto bingo.




         
              

 Una visita alla cantina, due parole con i proprietari del b&b, persone fantastiche e poi tutti a letto a recuperare le energie per il quarto giorno.
Ah, la colazione del mattino, che nemmeno pensavamo di trovare è stata incredibile.


... mamma mia che posto fantastico, quasi ci è dispiaciuto ripartire, ma altre decine e decine di km ci dividevano dal traguardo e chi si ferma è perduto ...